Villa a Gubbio

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Il progetto di restauro della villa neorinascimentale di inizio ‘900 e del parco che la circonda si è protratto per oltre 10 anni. Sono state mantenute le grandi alberature presenti (Cupressus sempervirens, Pinus pinaster) caratterizzanti le aree collinari del territorio umbro.

Percorrendo la strada per salire alla villa sono visibili le bordure miste messe a dimora lungo la scarpata. Le varietà scelte sono di piante con esigenze di irrigazione minime: Stipa tenuissima, Lavandula angustifolia, Perovskia atriciplifolia, Rosmarinus officinalis, Festuca glauca, Olea europaea.

Raggiungendo la villa si può avere una visione d’insieme del progetto, articolato in molteplici spazi dalle diverse funzionalità, in cui sono ben identificabili i gusti e le indicazioni del cliente:

La zona delle piscine si articola in due spazi, il primo completamente esterno caratterizzato da una vasca con pareti vetrate. Il secondo, invece, consiste in una piscina più ampia sviluppata in parte internamente alla casa. L’area Solarium che accompagna la vasca vetrata si affaccia sulla piscina principale. La zona è fortemente caratterizzata: la pavimentazione in travertino, le lame d’acqua su pietra nera, altra pietra nera che delinea una traccia sottile a terra (traccia che continuerà nella piscina principale) sono gli elementi peculiari delle superfici. Le piante scelte hanno una forte connotazione architettonica: file di Quercus ilex a spalliera topiati in forma rigida e Buxus semprevirens a palla sono messi a dimora in aiuole rettangolari tagliate dalla pavimentazione ai lati della scala. Una continuità di linguaggio caratterizza il parterre d’ingresso alla villa dove si ritrovano il travertino, i Quercus ilex topiati e i Buxus sempervirens a palla.

L’amore per il Giappone del cliente ha portato alla realizzazione di un piccolo angolo zen che si raggiunge con una breve promenade sormontata da un pergolato minimale. La promenade termina nel giardino giapponese sulla cui ghiaia bianca risaltano le grandi pietre scure, gli aceri palmati e le grandi macchie sempreverdi tipiche di questi spazi.  Da qui è possibile risalire direttamente alla villa tramite una scala con larghi gradini formati da vecchie traversine dei binari incassate nel terreno e affiancate da una collezione di Hydrangeae bianche.

Sul lato sud del parco si trova una piccola serra in ferro e vetro, adatta ad ospitare le piante più delicate nel periodo invernale. Poco distante sono state realizzate delle vasche – orto per poter coltivare aromi e piccoli ortaggi. Sul lato nord del parco trova luogo il campo da tennis, originale per il colore della terra usata, un insolito blu-viola.